Curiosità

- Curiosità
 
Una notte, durante le riprese del film, una coppia chiamò il regista dicendo di andare a riprendersi John Belushi che, ubriaco, aveva bussato alla loro porta per un hot dog e poi si era addormentato sul divano.
John Belushi era molto superstizioso. Pretendeva un nuovo paio di occhiali per ogni scena girata.
Joliet ed Elwood sono rispettivamente il capoluogo ed una cittadina della contea di Will, Illinois.
Alcune mirabolanti capriole di "Joliet" Jake come la "ruota" sono state eseguite dallo stesso John Belushi, senza bisogno della controfigura[senza fonte].
Jake (John Belushi) compare senza occhiali da sole in una sola sequenza: quando bacia la fidanzata tradita dopo essere scappato dal Palace Hotel. In compenso lo si vede col cappello in testa per tutta la durata del film (esclusa la scena iniziale nel penitenziario, dove è vestito da carcerato).
Elwood (Dan Aykroyd) non compare mai senza gli occhiali da sole. Nella versione estesa in DVD, non indossa occhiali da sole ma occhiali da lavoro nella scena in cui si licenzia.
Elwood (Dan Aykroyd) compare senza il cappello in quattro scene: appena entra nella sua stanza, dopo il crollo della casa, quando lo utilizza per proteggere la mano con la quale rompe il vetro di una finestra ed infine quando dà l'estremo saluto alla Blues Mobile che cade in pezzi.
L'impiegato dell'Ufficio Tasse che compare nelle scene conclusive del film è Steven Spielberg, che aveva diretto proprio Belushi e Aykroyd in 1941: Allarme a Hollywood.
Uno dei poliziotti che inseguono i Blues Brothers nel centro commerciale (quello che alla fine dell'inseguimento, nell'auto capovolta, dice: "Ho rotto l'orologio") è il regista John Landis, indicato nei titoli di coda come "Trooper La Fong".
L'ufficiale della prigione che consegna a Jake gli effetti personali, alla sua uscita dal carcere, è il noto regista Frank Oz.
L'allora moglie di Belushi, Judy Jacklin (Judith Belushi-Pisano), fa una brevissima apparizione nella parte di una cameriera.
Su una parete del ponte sotto il quale Jake e Elwood nascondono la Blues Mobile prima del concerto, c'è un graffito che recita "John cuore Deborah". È un riferimento al regista John Landis e a sua moglie, Deborah Nadoolman.
Prima di poter girare la scena "Falling-Pinto", nella quale l'auto dei Nazisti (una Ford Pinto) "vola" per centinaia di metri, i produttori hanno dovuto ottenere dalla Federal Aviation Administration un certificato di "non-adeguatezza aerea da promontorio" ("Air UN-worthhyness certificate"). Questo è stato fatto eseguendo dei test preliminari per essere certi che l'auto sarebbe caduta "come un mattone" e non come una "foglia" (deviando la traiettoria di "volo").
Nell'appartamento di Elwood, ogni volta che viene inquadrata la finestra sta passando un treno.
Il film conquistò il Guinness dei primati per la scena con il maggior numero di incidenti d'auto.
Il padre di Murphy Dunne, George, era all'epoca presidente del Board della contea di Cook, cosa che fu utile ad ottenere i permessi per girare alcune scene.
La prigione che si vede all'inizio del film si trova in Illinois, e al tempo era attiva e funzionale. Oggi tale prigione non ha più funzioni detentive, bensì è diventata il set del telefilm Prison Break.
Il regista ha iniziato la sua carriera lavorando come portalettere per la 20th Century Fox.
 
 
- I blooper
 
Contiene bloopers di ogni genere,[6] che rendono il suo umorismo ancora più efficace nelle battute al limite dell'assurdo, recitate con il tono serioso di Jake ed Elwood, tra i quali alcuni grossolani errori di doppiaggio:
 
 « Curtis, tu sei il solo che ha suonato per noi l'arpa in cantina." »
 (Elwood, ricordando l'infanzia trascorsa in compagnia di Curtis (Cab Calloway))
 
Evidentemente i traduttori dell'epoca sono caduti nel false-friend harp, traducendolo con arpa anziché con armonica.
Per contro l'originale battuta: Elwood "...è partito un pistone", Jake "Poi torna?", Elwood "No!", è stata introdotta dai doppiatori italiani (nella versione originale suona: Jake "...è grave?", Elwood "Sì!").
 
 
- La Bluesmobile
 
L'auto dei Blues Brothers si può considerare una sorta di co-protagonista, sempre presente e fondamentale, dall'inizio fino quasi alla fine del film.
La "Bluesmobile" è una Dodge Monaco 440, ovvero con motore V8 da 7.200cc. (440in3) erogante ben 375 cv (280 kW). La targa dell'Illinois, serie 1978, è spesso ripresa in primo piano e ha la sigla BDR 529
La Bluesmobile è capace di mirabolanti esibizioni; in una scena tagliata si vede Elwood parcheggiarla in una cabina di trasformazione del "L train" - metropolitana sopra-elevata di Chicago - ed in sottofondo si ode il ronzio dei trasformatori (scena voluta da Aykroyd). L'impressione che Aykroyd voleva dare era che l'auto assorbisse energia dai trasformatori, ma il regista John Landis non ritenne necessario dare spiegazioni commentando semplicemente: È magica! ("It's just a magic car!").
In effetti la "Monaco 440" era una vettura dalle notevoli prestazioni e ben pochi trucchi vennero utilizzati (nella scena del volo all'indietro venne usata una copia in fibra di vetro); per esempio nella scena di inseguimento sotto alla sopraelevata di Chicago si vede per un attimo il tachimetro segnare quasi 120 miglia orarie (poco più di 190 km/h) e quella era la velocità reale alla quale si svolgeva l'azione.
 
Una curiosità riguardo al dialogo in cui Elwood elogia la nuova Bluesmobile:
 
 «  Motore truccato, sospensioni rinforzate, paraurti antistrappo, gomme antiscoppio e cristalli antiproiettile. E non c'è neanche bisogno dell'antifurto perché ho collegato tutti i contatti con la sirena. Allora, che ne dici? È la nuova Blues Mobile, o no? »
 
Il discorso si basa sull'originale, ma al posto della sirena/antifurto Elwood dice in realtà che "la macchina è stata costruita prima dell'utilizzo dei catalizzatori quindi usa benzina normale".
 
Dato che nel 1980 in Italia ben pochi sapevano dell'esistenza delle marmitte catalitiche, la cosa è comprensibile.
 
Secondo la leggenda venne acquistata da Elwood nel 1979 (dettaglio non citato nella sceneggiatura, la battuta di Elwood dice "a Marzo", "last spring" nella versione originale) ad un'asta della Polizia di Mount Prospect, Illinois, cittadina della contea di Cook.
 
In realtà la produzione acquistò delle vetture usate, normali e anche della Polizia, ma della California, cosa che si evince anche dal colore degli interni, un beige chiaro venduto nelle zone assolate di quello Stato per evitarne il surriscaldamento.
 
Per la realizzazione del film vennero utilizzate, e quasi tutte distrutte, 12 vetture, secondo altre fonti 13.
 
L'unica "superstite" autentica è di proprietà del cognato di Dan Aykroyd, probabilmente la vettura di riserva mai utilizzata nel film.
 
Durante la lavorazione del film uno degli attori (di cui non è stato reso noto il nome) guidò una delle Bluesmobile per oltre 100 miglia prima di venire arrestato e l'auto, irregolare e con targa finta, requisita. Produzione e regista ebbero il loro bel da fare per farsi restituire l'auto e liberare l'ignoto attore. Non solo: John Landis fu più preoccupato per la macchina che per l'attore.

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